La bellezza dei luoghi ha da sempre affascinato la nobiltà parmense, che ha storicamente eletto queste colline a luogo di svago e villeggiatura, attratta dai boschi ricchi di animali.
Sin dall’epoca medievale le foreste della zona, appartenute ai Sanvitale e poi ai Farnese e ai Borbone, che fecero costruire all’interno del bosco un elegante edificio in stile neoclassico: il “Casino dei Boschi”. Maria Luigia, moglie di Napoleone Bonaparte, aggiunse il “Casinetto”, un tempo teatrino di corte e oggi prestigiosa sede degli uffici del parco.

La tradizione proseguì con i Savoia, che in seguito cedettero la Riserva di caccia reale dell’ex Ducato, più tardi acquistata dai piemontesi principi di Carrega.
E’ il luogo ideale per passeggiate e picnic per coloro che vogliono ammirare le sue biodiversità vegetali ed animali. La fauna è molto ricca e comprende capriolo, cinghiale, tasso, volpe, donnola, scoiattolo, picchio, rana e testuggine palustre. Il diffuso bosco di castagno, querce e conifere costituisce oggi una straordinaria risorsa paesaggistica, naturalistica e culturale.